Legge 19 febbraio 2004, n. 40
“Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004

CAPO III     DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA TUTELA DEL NASCITURO
ART. 8
(Stato giuridico del nato)

  1. I nati a seguito dell’applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la volontà di ricorrere alle tecniche medesime ai sensi dell’articolo 6.

ART. 9
(Divieto del disconoscimento della paternità e dell’anonimato della madre)

  1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all’articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l’azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall’articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, né l’impugnazione di cui all’articolo 263 dello stesso codice.
    – Corte costituzionale, aprile 2014: con sentenza 162/2014 è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale del divieto di fecondazione eterologa medicalmente assistita.
  2. La madre del nato a seguito dell’applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita non può dichiarare la volontà di non essere nominata, ai sensi dell’articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.
  3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all’articolo 4, comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto né essere titolare di obblighi.
    – Corte costituzionale, aprile 2014: con sentenza 162/2014 dichiarata l’illegittimità costituzionale del divieto di fecondazione eterologa medicalmente assistita.

START TYPING AND PRESS ENTER TO SEARCH